SERIE D: La vigilia del Capitano

Ci avviciniamo alla terz’ultima giornata della Fase promozione e dopo il distensivo periodo pasquale, in casa Nova comincia a tornare la tensione per l’attesa.
Se la Nova vincesse la partita di domenica contro l’Anagni sarebbe matematicamente promossa in serie C silver. In caso di sconfitta, invece, avrebbe ancora altre due possibilità, ma è ovvio che tutti vogliano chiudere quanto prima.
Poi, domenica, gli amaranto giocheranno di fronte al proprio pubblico…….. Giorni di vigilia, allora, e per essere più vicini alla squadra, abbiamo voluto incontrare il suo Capitano, Marco Basile, per sentire quali siano gli umori a qualche giorno dall’incontro.

 

Buongiorno Marco e grazie per aver accettato l’invito a questa chiacchierata. Siamo a qualche giorno dal 1° di 3 possibili match ball, come direbbero i tennisti, come sta lo spogliatoio, quali sentimenti e discorsi lo animano?

Nello spogliatoio si respira buonumore. Sicuramente c’è euforia per il traguardo che stiamo per raggiungere, anche se ancora non abbiamo conquistato niente… Ma vederlo lì a un passo, dopo una stagione così complicata per motivi legati alla disponibilità del campo d’allenamento, sono sicuro ci darà le giuste motivazioni mentali e quel pizzico in più di energie fisiche che in questo finale di stagione, magari, potrebbero iniziare a scarseggiare… 

Quest’anno è stata quasi una cavalcata trionfale. Ve l’aspettavate? Quando avete cominciato a pensare alla possibilità della promozione?

Assolutamente no. O meglio, da una parte ci aspettavamo, con l’innesto in estate di Andrea e Davide (Tebaldi e Pistorio ndr), una squadra più competitiva rispetto all’anno passato. Poi, però, praticamente da subito abbiamo avuto difficoltà a trovare spazi per allenarci con continuità, per poter creare una buona chimica ed un buon gioco di squadra; sicuramente in quel periodo ci ha aiutato tantissimo essere riusciti a vincere le prime 7 partite del girone d’andata, fino al primo scontro diretto con l’Albano.
Il momento chiave in quella prima parte di stagione è stata la vittoria in trasferta contro Rieti. Trasferta partita male già da Ciampino ed in cui, se non ricordo male, siamo stati sotto anche di 20 punti, ma che siamo riusciti a portare a casa, alla fine.
Di quella partita ho 2 immagini nitide: la prima è che nonostante il punteggio, e nonostante qualcuno dei “senior” non ci credesse più, gli Under continuavano ad incitare e sostenere i propri compagni dalla panchina; la seconda riguarda Andrea (
Tebaldi ndr) che in quella partita ha mostrato realmente quanto potesse essere determinante per noi.

Qual’è stata o meglio qual’è il vostro punto di forza?

A carattere generale direi il gruppo. Giochiamo insieme da diversi anni, ci conosciamo molto bene e siamo affiatati, compreso il coach, prima da giocatore e poi d’allenatore. Questo ha facilitato il rapido e felice innesto di tutti i neoarrivati. Da un punto di vista tecnico, invece, la difesa… Ho sempre pensato, contrariamente a quello che si dice, che il miglior attacco sia la difesa, e quest’anno è stato proprio così.
Quando abbiamo alzato la difesa, siamo riusciti ad andare spesso in contropiede e trovare canestri facili.

Ah! Pensavo i pochi allenamenti settimanali…….

Beh… Magari quello ci ha permesso di non stancarci troppo durante la settimana… A parte le battute, quello, come già ho detto prima, ci ha penalizzato parecchio, sia fisicamente che mentalmente. Lasciare lo spogliatoio al termine della partita e non sapere né quando né dove allenarsi è stato un po’ destabilizzante; in più considera che alcune volte ci è saltato l’allenamento il giorno stesso… Però si sa, la vittoria è la migliore medicina per una squadra…

Un campionato così lungo, comunque, può presentare tanti alti e bassi. Qual’è stato il momento di maggiore difficoltà e quale, invece, quello più bello?

Il momento più difficile è stato quello subito dopo la sconfitta con l’Albano, per le successive 4-5 partite. Si respirava un clima particolare, sia in campo che fuori. E ci siamo portati questa tensione e questo nervosismo per un bel po’. Anche qui, il vedersi poco non ci ha aiutati…
Il momento più esaltante è stata la partita in casa contro l’Albano, l’aspettavamo un po’ tutti. Era la partita che valeva una stagione, e così è stato… Palazzetto gremito di tifosi, ci siamo giocati tutto in quella partita, e da quella partita siamo diventati “la squadra da battere”.

Penso non abbiate preso molto bene neanche la sconfitta a San Cesareo. Abbiamo saputo di una successiva cena di squadra tra solo voi giocatori, senza staff tecnico e dirigenti…..

Assolutamente, come tutte le sconfitte, lasciano sempre qualche strascico… Visto quello che era successo dopo la prima sconfitta, e visto sempre la difficoltà a trovare spazi per allenarsi, serviva un’occasione per fare gruppo, ricompattarsi e lasciarsela alle spalle il più velocemente possibile… Ed è stato così.

Ed ora una domanda personale. Ventun'anni con la maglia amaranto; oltre che nelle rappresentative giovanili, hai giocato con questi colori in serie D, con l’allora Società satellite GS, in serie C2 nell’anno della promozione, 6 anni in C1. Dopo una pausa di riflessione sei ritornato in campo in Promozione, poi la conquista della serie D ed ora il possibile ritorno in serie C, come vivi personalmente questa vigilia?

Sono molto concentrato sulla prossima partita, vogliamo vincere il campionato in casa, festeggiando con i nostri tifosi…
Personalmente sono molto orgoglioso di quanto fatto, ancor più ricoprendo il ruolo di capitano, con la responsabilità che questo comporta nei confronti dei compagni di squadra. Se guardo indietro, penso che 21 anni nella stessa Società siano proprio tanti, sono arrivato che ero un bambino…
La passione per questo sport è rimasta intatta, ma bisogna saper riconoscere il momento. Dall’inizio della stagione ho pensato che quest’anno avrei potuto chiudere il cerchio, ho esordito in prima squadra in C2, come Under, vincendo il campionato….vedremo…

Infine, come t’immagini la partita di domenica?   

La partita di domenica sarà per noi difficilissima, contro una squadra, a pieno titolo, in corsa per uno dei 5 posti disponibili per la serie superiore.
Dobbiamo giocare con serenità, senza pressione e fretta, semplice, come sappiamo.
Poi mi auguro di trovare un Palazzetto gremito e colorato di amaranto, partecipe e caloroso, che ci spinga e sostenga fino alla fine. Sarebbe bello poter festeggiare tutti insieme….

Grazie per la tua disponibilità Marco ed in bocca al lupo.

 

Sergio Basile



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www.novabasketciampino.it - 20/04/2017 01:09

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