Ecco perché lo sport non è per tutti

A seguito dell’infortunio occorso nella partita di due domeniche fa contro l’Anagni, il capitano amaranto, Marco Basile, ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore, la distorsione di quello posteriore e la parziale lesione del legamento mediale. Per lui neanche la soddisfazione di terminare il Campionato e festeggiare in campo con i propri compagni.
Chi fa sport agonistico sa che può infortunarsi. L’anno passato toccò a Marco Sciaudone, altri prima, lo stesso Marco, ventenne, dovette operarsi alla spalla lussata.
Quello che però riteniamo sia fuori dalla normalità e che non abbia nulla a che vedere con lo sport è quello che gli è capitato in quella partita.
Il numero di maglia 91 della Fortitudo Anagni MMX, De Francesco, sopra le righe per tutto l’incontro, a 5 secondi dal termine della partita, nell’intento di bloccarne l’azione, gli si è scagliato contro in velocità, colpendolo con forza e con tutto il corpo, da dietro, abbattendolo, come si fa con un nemico. Non siamo esperti di rugby, ma riteniamo che anche in quello sport un gesto così non sia consentito.
Pensiamo, anche, che De Francesco non abbia avuto l’intenzione di rovinare l’avversario, ma che preso dalla foga agonistica non sia stato in grado di controllarsi. Questo, attenzione, non sembri meno grave dell’atto volontario, perché evidenzia una qualche difficoltà dell’interessato a gestirsi opportunamente in ambito sportivo.
Qui il gran compito delle Società sportive. Già, le Società…. Mentre Marco era a terra dolorante, con il medico presente al palazzetto a prestargli i primi soccorsi, il giocatore Potenziani dell’ASD Fortitudo Anagni MMX, guardando il pubblico adirato per quanto accaduto, rideva, si rideva, di cosa…?! C’era da rammaricarsi, invece, per quanto compiuto dal proprio compagno di squadra; e cosa dire invece del bravo play ciociaro Capotorto che dopo qualche secondo, a fine partita, si rivolgeva al pubblico locale applaudendolo ironicamente?
Siamo, come si suol dire, “a bocce ferme”. Sono trascorsi più di 10 giorni dalla gara, gli animi si sono rasserenati, ma…. nessuno, da Anagni, ha telefonato per accertarsi delle condizioni di Marco, nessuno da Anagni ha telefonato per chiedere scusa.
Il Comitato regionale della FIP fa benissimo a richiamare tutti ad un “Codice etico”, messo anche per iscritto. Auspichiamo che si vada oltre, che al momento opportuno ci si ricordi di quelle Società che non l’onorano e non ne pretendono il rispetto, quantomeno, dai propri tesserati.

Nota: Le foto si riferiscono ad una fase di gioco diversa da quella descritta.

Documenti allegati: documenti/1493923650_dsc_0063.jpg


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www.novabasketciampino.it - 04/05/2017 08:01

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