SERIE D: Grazie Coach!!!!

Siamo all’epilogo del Campionato 2016-2017, che la Nova ha vinto con merito con 2 giornate d’anticipo, e siamo in compagnia di uno dei principali artefici di questo successo, il coach Francesco Dragone.
Buongiorno Francesco, innanzi tutto grazie per la tua disponibilità e complimenti. Quasi 3 anni alla guida della squadra e 2 promozioni……..
Buongiorno Sergio, grazie a te per l’opportunità che mi concedi. Che dire, da novembre 2014, ultimi in Promozione, a maggio 2017 già promossi in C silver. C'è da pensare che sia un sogno, ma, in effetti, è tutto vero, ed è il frutto di tanto impegno, sacrificio e un po' di fortuna, ma soprattutto la voglia di crederci sempre anche nei momenti in cui era tutto nero, e ti assicuro che ce ne sono stati.
Molti sostengono che la squadra ti rappresenti molto, che le hai trasferito il tuo carattere……..
Il mio, con la squadra, è un rapporto particolare. Abbiamo grande confidenza anche fuori dal campo, ma dentro il campo tutti i giocatori rispettano il mio ruolo e cercano sempre di eseguire quello che dico loro. Sanno che io do tutto per la squadra e loro mi ricambiano non lesinando mai quel 110% fondamentale per ottenere i risultati che abbiamo conseguito. Subiscono anche le mie sfuriate, che vi assicuro nello spogliatoio non sono leggere, ma per fortuna non sono permalosi, anzi. Penso che su una cosa hanno perfettamente aderito al mio carattere: la voglia di uscire dall’anonimato, la voglia di una bella pallacanestro, la voglia di far tornare la Società Nova nel range che le compete e che ha permesso a Ciampino di vivere 15 anni di C1. Abbiamo saputo tutti insieme infonderci questa ambizione che ci ha permesso di vivere 2 anni e mezzo trionfali.
In pochi, invece, dopo la Coppa Lazio, indicavano la Nova tra le possibili protagoniste. Cosa è stato determinante per questo successo?
L’anno è iniziato con grandissime difficoltà. Problemi di campo e di disponibilità dello staff tecnico, per motivi lavorativi. Abbiamo praticamente saltato completamente la preparazione e perso tutte le partite di Coppa Lazio, che ho cercato di usare esclusivamente come allenamento su un campo da basket. Forse ci ha permesso di partire a fari spenti, ma sicuramente abbiamo iniziato tra nubi dense e numerose.
In un campionato così lungo ci sono sempre degli episodi che indirizzano nel bene o nel male una stagione. Quando hai pensato che la tua squadra potesse puntare in alto?
Sinceramente, dopo il primo quarto a Colleferro, dove abbiamo letteralmente strapazzato la compagine di Avenia di cui ho grande stima, ho pensato che invece fossimo una formula 1 e che la squadra che avevamo in mente io e Davide Mazzoni in estate era competitiva.
A Rieti abbiamo avuto conferma vincendo una partita incredibile, dimostrando carattere e quella voglia di non arrenderci di fronte a nulla, che ci ha sorretto ogni domenica.
Quindi abbiamo iniziato un lungo duello con Albano. Proprio la prestigiosa vittoria contro di loro ci ha dato ulteriore carburante. Ci siamo alimentati tutto l’anno con le vittorie ed in questo siamo stati bravissimi. Penso che l’ultimo step, decisivo, l’abbiamo avuto nel primo confronto della Fase promozione contro San Cesareo, molto accreditata a inizio stagione, e vincerlo con autorevolezza ci ha definitivamente fatto prendere coscienza della nostra reale forza.
D’altra parte abbiamo sempre combattuto contro lo scetticismo di molti e tra problemi concreti, come la mancanza di un campo da gioco. Ma ha prevalso la forza di un gruppo fantastico.

Diversamente da altri tuoi colleghi, hai sempre portato in panchina 12 giocatori, a meno della gara ad Anagni perché obbligato da regolamento. Perché questa scelta?
La scelta di portare sempre 12 giocatori è particolare lo so. Subisco regolarmente da 3 anni la critica di far giocare troppi giocatori, ma io sono di testa dura e continuo ad essere convinto che sia un’arma in più.
Per me è fonte di stress gestirli e sopportare i loro malumori perché vorrebbero, giustamente, tutti giocare 40 minuti. Ma io, quest’anno in particolare, sapevo che con pochi allenamenti a disposizione non potevo né esagerare con i minutaggi per alcuni giocatori, né permettermi il lusso di perdere giocatori e ragazzi validi, per lo scarso impiego. Quindi ho cercato di tenere tutti sulla corda e qui devo fare un plauso a tutti e 16 i ragazzi che hanno accettato sempre con rispetto ogni mia scelta, anche le più dure da digerire.
Ma alla fine sono stati ripagati. Infatti abbiamo vinto tutti....e tutti sul campo, protagonisti anche per un solo minuto, perché ci tengo molto a riconoscere che anche per un solo pallone, tutti hanno dato sempre l’anima.
D’altra parte siamo un gruppo competitivo, formato da giovani del vivaio promettenti, allevati dal maestro Dessì, e giocatori più esperti e navigati che si sono coesi al meglio, producendo sp
esso, anche, una pallacanestro divertente.
La Nova ha vinto la fase di qualificazione e stravinto quella di promozione. Come hai trovato il livello di quest’anno rispetto a quello passato?
Il livello del campionato ritengo cambi da stagione a stagione. Penso dipenda sempre dall’approccio con cui si scende in campo. Noi quando abbiamo trovato la nostra consapevolezza non abbiamo mai avuto paura di nessuno, ma sempre portato rispetto ad ogni avversario.
Ho visto squadre molto ben allenate e con giocatori di livello assoluto, quindi sono molto orgoglioso di questa vittoria.

Sabato è l’ultima di campionato e tu la vivrai dagli spalti, perché squalificato. Prima di allenare la prima squadra degli amaranto hai vestito la loro maglia da giocatore per tanti anni. Come vorrebbe chiudere questa stagione il tifoso Francesco?
Sabato chiuderò la stagione in tribuna per la sacrosanta squalifica rimediata contro Anagni, anche se invito l’amico La Macchia a ripensare a quell’ultimo fischio...
Da tifoso ringrazierò il presidente Tarquini, i collaboratori S. Lico , C. Gori, F. Barcaroli, G. Ardolino, L. Gabrielli, sempre vicini a me in questi tre anni e protagonisti quanto noi sul campo di questo successo ,... i miei amici ed assistenti Gianfranco Fantini e Davide Mazzoni, fonti inesauribili di impegno, motivazioni ed informazioni utili e uno per uno tutti i ragazzi.... splendidi sia fuori dal campo che dentro al campo, capitanati dal degno condottiero che è Marco Basile e ovviamente te Sergio, testimone e penna di tutte le nostre imprese, nonché dispensatore sempre di ottimi spunti.
Permettimi di dedicare questa vittoria a mio padre, scomparso proprio un anno fa, sicuramente si è divertito a vederci giocare… e ai miei tre leoni...loro capiscono.
Un ultima cosa .... sabato voglio vincere.


Grazie ancora Coach e …. buone vacanze.

Sergio Basile
 


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www.novabasketciampino.it - 05/05/2017 08:01

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