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SERIE C: Quattro chiacchiere con coach Dragone

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Sono trascorse due settimane dall’ultima partita di serie C della Nova. Il tempo necessario per far decantare l’emozioni e poter effettuare una prima analisi della stagione appena conclusasi con maggiore lucidità ed obiettività. Ritorniamo, quindi, a parlare dell’eccellente campionato disputato dalla compagine amaranto con uno dei suoi maggiori artefici, nonché grande protagonista di queste sue ultime annate.
Si, perché coach Francesco Dragone, già giocatore del Ciampino, ha preso a guidare dalla panchina i suoi ex compagni di gioco 3 anni fa in Promozione, nella seconda metà del Campionato. E fu subito un successo. La squadra fu promossa in serie D. Nella stagione 2015/2016 la Nova si classificò al 9° posto, non partecipando né ai playoff, né ai playout; peccato, in quell’annata gli amaranto espressero il loro miglior gioco, poi condizionato dai tanti infortuni.
L’anno appresso, una vera cavalcata verso la serie C silver: primi nella Fase qualificazione e primi in quella promozione, con solo 2 sconfitte stagionali. Quest’anno, partiti in punta di piedi con l’obiettivo della salvezza, lo hanno centrato già a metà strada, ottenendo l’accesso alla Fase promozione e da lì la qualificazione alla semifinale per la promozione alla serie C gold, come sesta classificata del Campionato.

Francesco, innanzitutto complimenti per quest’ultimi ulteriori successi e grazie per la tua disponibilità. Cominciamo, però, dalla parte meno felice. Deluso dai playoff?
Mi chiedi se sono deluso?…… Non ho parlato né dormito per due giorni, dopo gara 2 persa contro il Pass. Delusione fortissima, pur contro una squadra fantastica, a mio parere. La stagione è stata incredibilmente dura e direi esaltante, ma ormai quello che volevamo tutti era la finale… e non solo….
All’avvio del campionato c’era un pò di scetticismo sul ruolo che la Nova avrebbe potuto ricoprire. In effetti sulla carta, a meno dell’arrivo di Binetti, appariva meno competitiva rispetto a quella dell’anno precedente……
Negli anni col Team manager Davide Mazzoni, asso del mercato, che scandaglia in continuazione, abbiamo sempre cercato giocatori forti sul campo e ragazzi con cuore e testa e direi che i risultati si sono sempre visti. Per questo motivo nel roster abbiamo dato fiducia a tutti i protagonisti dello splendido campionato di serie D vinto, ma certamente partire senza Pistorio e capitan Marco Basile è stato  un handicap di non poco conto. Ti aggiungo che è stata la prima stagione del nuovo secolo in cui la Nova abbia partecipato ad un campionato senza un Basile in formazione… questo ti dice molto…
Comunque è stata un’annata fortemente perturbata: la mancanza del campo da gioco per le gare casalinghe, la prematura uscita dell’unico rinforzo estivo, l’inserimento di Cara corsa durante…
L’innesto di Binetti era fondamentale infatti, sia per la leadership che per la sua bravura, ma, purtroppo, vicissitudini varie non ci hanno fatto godere la sua infinita classe. Perderlo, dopo aver già perso il campo di casa, poteva azzerare qualsiasi velleità, ma questi ragazzi, che ho il privilegio di allenare, hanno un carattere, una voglia di vincere e soprattutto una voglia di sacrificarsi che non ha eguali…. tutti, dal più impiegato a chi ha giocato poche manciate di minuti. Affrontare tutta la regular season fuori casa è stata una prova durissima e ringraziamo gli amici del Grottaferrata che, concedendoci il loro impianto, ci hanno permesso di costruire un fortino inespugnabile.
Nonostante i bei risultati raggiunti, però, la squadra ha avuto un rendimento altalenante, come qualche suo elemento…….
L’arrivo di Federico Cara è stato per noi decisivo, un propellente per tutti…. da capitan Gori a Martucci, a Giachè… Attianese, Pichini, Fanelli, Vallario, Tshisol, Angelini, Sciaudone, Andreassi, Rega, Gabrielli, Puddu e Pierantoni, ultimo graditissimo valore aggiunto; tutti si sono motivati ancor di più per raggiungere qualsiasi risultato. Li voglio nominare tutti… perché tutti hanno dato il massimo, inanellando prestazioni a volte anche sopra le proprie possibilità, magari non sempre con la continuità dovuta, ma anche per colpa del poco minutaggio che ho concesso in alcune partite. Su Tebaldi voglio fare un discorso a parte…..
L’importanza di Andrea per questa squadra è evidente, basta leggere i suoi numeri, ma la squadra è riuscita anche a farne a meno, giocando senza il suo leader forse la più bella partita stagionale, a Frosinone.
In un campionato dove brillano i Pappalardo, Procaccio, Grisanti, Rossetti, Porfido, Granato, Afeltra, Bini, Simeone, Grande, Lattanzi, penso, comunque, che Andrea sia il giocatore più forte e trascinante di tutti, un campione che qualunque coach sogna di allenare. A Frosinone tutta la squadra ha dimostrato quanto valga il gruppo e con una coralità elevata ha portato a casa un super risultato, ma ti ricordo anche la partita interna contro le Stelle Marine, manifesto d’intensità, sacrificio e desiderio di vittoria, fino al cinquantesimo minuto.
Quanto realizzato assume più o meno valore anche considerando il livello generale del campionato…
A mio avviso il livello del campionato è molto elevato, inutile nominare Hawkins… ma ancor di più tante compagini organizzate, bene allenate e con eccellenti individualità, e te lo dimostrano anche i punteggi spesso alti. Proprio per questo faccio un appello ad istituzioni, comitati e chiunque possa intervenire: ”DATECI I CAMPI”. Troppe squadre hanno problemi logistici e devono emigrare, impedendo a famiglie, bambini e appassionati di apprezzare e sostenere l’impegno e la bravura di tutti i ragazzi che giocano e ci fanno divertire.
Prima di salutarci, Francesco, una domanda a bruciapelo, forse prematura, ma… E’ finito un ciclo? Cioè, sulla panchina amaranto ci sarà ancora coach Dragone?
Cosa farò a settembre? Bella domanda.... Caro Sergio, mi sono dimesso due volte quest’anno, per lo stress e la stanchezza…., ma il presidente Tarquini non mi ha mai mollato…. e ti assicuro che senza i miei amici e collaboratori e consiglieri sul campo e sul mercato Livio Gabrielli e Davide Mazzoni non avremmo ottenuto i risultati visti. Sono eccezionali ed insostituibili, entrambi. A ciò aggiungi Carlo Gori, Sergio Lico e Fausto Barcaroli che sono un riferimento insostituibile per ragazzi e Società e naturalmente tu… cronista e fotografo sempre puntuale ed obiettivo di tutta la stagione. Detto ciò… aspetto le finali scudetto e quelle NBA e vediamo quale panchina si libera……
Grazie Francesco, come sempre, e buone vacanze.

Sergio Basile 


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