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SERIE C: La vigilia dei nostri "ragazzi"

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Dopo un campionato lungo 30 partite, la matricola Nova Basket Ciampino si è classificata al 6° posto in classifica, mettendo dietro di sé ben 14 squadre.
C’è molta soddisfazione nell’ambiente amaranto per i risultati conseguiti: la salvezza (obiettivo stagionale), l’accesso alla Fase promozione, la conquista della semifinale play-off per la promozione alla serie C gold. Tutto questo assume maggior rilevanza se si guarda l’intero cammino percorso per arrivare fin qui, in magnifici 4 anni, dalla categoria Promozione.
Ma ciò, ancora, non basterebbe. Si perché quello che dà davvero spessore a questi traguardi è il fatto di averli conseguiti con un gruppo di ragazzi nati e cresciuti cestisticamente in casa Nova, nella propria palestra: Angelini, Giachè, Gori, Martucci, Pichini,  Sciaudone, Tshisol, Vallario; senza dimenticare gli altri che in questi anni li hanno accompagnati, non potendo, loro malgrado, condividere in campo le gioie di quest’ultima annata: Barcaroli, Basile, Migani, Puddu. Certo, c’è stato bisogno di qualche innesto, in particolare quelli operati già la passata stagione con Attianese e Tebaldi che hanno saputo integrarsi con intelligenza in un gruppo già formato e dalle dinamiche consolidate.
Se vogliamo, questo cammino ha avuto inizio ancora più addietro, da quando, nel 2012, la Società decise di rinunciare al titolo di C1 nazionale, che le avrebbe consentito di disputare il suo 12° campionato consecutivo in tale categoria, ricominciando dai suoi giovani, tutti ragazzi del posto, con l’obiettivo di farli crescere e portarli alla ribalta. E quest’opera è tuttora in corso, soprattutto con gli Under, alcuni dei quali, in verità, si fa fatica ad etichettarli così, visto che di questa formazione ne fanno pienamente parte, tanto che anche gli addetti ai lavori ne dimenticano spesso l’età.
Parliamo, in particolare, di Federico Vallario (guardia/ala) e Riccardo Tshisol (ala/pivot), entrambi nati nel 1997 ed in amaranto da sempre. Questi finora i loro numeri stagionali:
- Vallario: 20’ di media giocati; 34 rimbalzi; 8 assist; 188 punti realizzati di cui 75 da 3.
- Tshisol: 21’ di media giocati; 133 rimbalzi; 23 assist; 242 punti realizzati (secondo solo a Tebaldi) di cui 212 da 2.
Alla vigilia del loro primo play-off, ne abbiamo voluto tastare lo stato d’animo.

Ciao Federico e ciao Riccardo, complimenti per il vostro campionato. Federico, hai sempre fatto parte del quintetto iniziale, a meno di quello “sperimentale” dell’ultima gara, ti aspettavi una stagione così?
Federico: Ciao Sergio, prima di tutto voglio complimentarmi con tutti, dai miei compagni fino ai dirigenti e agli accompagnatori che hanno contribuito a rendere questa stagione davvero emozionante. Per quanto riguarda me, già a settembre mi sentivo molto coinvolto sia dai compagni che dagli allenatori, ma sicuramente non mi sarei aspettato un tale coinvolgimento già a partire dalle prime partite. Il coach mi ha subito lanciato in quintetto, facendomi sentire parte integrante del gruppo. Quindi la stagione, nonostante gli alti e bassi che ci sono sicuramente stati, è senza dubbio molto soddisfacente.
Tu Riccardo, sei generalmente partito dalla panchina, ma la tua dinamicità e la tua forza fisica è stata sempre importante, se non determinante, penso alle gare con Rieti, Roma Eur, Fonte, piuttosto che Frosinone, Gaeta, Bracciano, soddisfatto?
Riccardo: Si sono molto soddisfatto della mia prima stagione in C2. Questo lo devo anche ai miei compagni che sempre di più mi stanno dando fiducia, facendomi anche prendere, molte volte, più responsabilità.
Federico, spesso ti abbiamo visto uscire dal rettangolo di gioco dispiaciuto quando sostituito, si vuol giocare sempre o cosa?
Federico: Come già accennato, la stagione, sia a livello di squadra che a livello personale, è stata ricca di alti e bassi. Sicuramente sento di essermi “espresso” meglio nella prima parte, poi il mio rendimento è un po’ calato. Per quanto riguarda il mio atteggiamento, sono uno di quei giocatori che non esce mai soddisfatto dal campo, nè nel weekend nè durante la settimana. Questo è da un lato una pecca, ma da un altro punto di vista è anche il mio punto di forza. Mi avete visto più dispiaciuto nella seconda parte di stagione perché non riuscivo a dare il meglio per aiutare i miei compagni. Per fortuna, anche grazie ad un paio di nuovi innesti con più esperienza di queste categorie, siamo riusciti ad arrivare tra le prime 8 del campionato e adesso vogliamo batterci fino alla fine con tutte le nostre forze.
Riccardo, sei al momento l’amaranto che ha commesso più falli, ben al di sopra della media di squadra, cosa vorresti migliorare nelle tue prestazioni?
Riccardo: La cosa principale che vorrei migliorare è la continuità delle mie prestazioni, a volte troppo altalenanti. In campo è vero, sono alquanto falloso, ma la maggior parte delle volte è per la troppa grinta e voglia che ho di recuperare il pallone.
Domenica, gara 1 del dentro o fuori con il Pass Roma, per voi il primo play-off. Più emozionane questa vigilia o quella della partita promozione dello scorso anno contro Anagni?
Federico: Sicuramente la partita dello scorso anno contro Anagni rimarrà speciale per parecchio tempo ancora, però mi sento di dire che quella di domenica ha un’importanza e un prestigio maggiore.
Si, è vero (gli fa eco Riccardo), questa vigilia è decisamente più emozionante perché l’anno scorso, diciamo, eravamo i favoriti del campionato ed abbiamo perso solo due partite, mentre quest’anno siamo una neo promossa e anche con tutti i problemi incontrati durante l’anno stiamo facendo qualcosa di veramente importante.
Avendo nominato anche la fantastica cavalcata dello scorso anno
(continua Federico), mi sento di salutare Marco Basile, le persone più vicine a noi capiranno. Detto questo, faccio i complimenti anche al mio “fratello” dentro e fuori dal campo, il qui presente Riccardo. Daremo entrambi tutto in queste ultime partite a partire da domenica. Forza Nova!
A te (chiosa Riccardo, battendogli il “cinque”).

Grazie ragazzi ed in bocca al lupo.

Sergio Basile


 


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