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SERIE C: La Nova c'è ancora

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Carver Cinecittà 90: Maiorana 3, Brusaporci 4, Fabrizi 3, Mazzarese 13, Giampaolo 3, Benincasa 22, Guiducci 4, Pagnanelli 14, Costantini, Bini 20, Martucci 4, Milanese. All. Bramonti A.All. Rossi
Nova Basket Ciampino 79: Rega n.e., Andreassi n.e., Giachè 8, Attianese 5, Sciaudone, Martucci 13, Gori, Tshisol 10, Pichini 6, Vallario 13, Tebaldi 22, Angelini 2. All. Dragone A.All. Gabrielli

Dopo due prestazioni davvero preoccupanti, gli amaranto fanno quadrato e ritrovano impegno, volontà, ma soprattutto voglia di giocare insieme.
Contro la Carver Cinecittà subiscono la terza sconfitta consecutiva, ma dopo aver giocato alla pari e a tratti meglio della più quotata formazione di casa. A lungo in vantaggio nel 1° tempo (+8 il massimo vantaggio a meno di 2’ dal primo intervallo) e sotto di un solo punto (77-76) a 2’ e 30” dal termine, nelle battute finali la Nova paga la panchina meno lunga, perde di lucidità (1 su 6 ai liberi nel successivo 1’ e 30” contro il 6 su 6 avversario: 83-77 a -53”) e cede la posta in palio.

Prima della palla a due, un minuto di silenzio ed un lungo applauso commemorano la mamma di Lorenzo Attianese, venuta a mancare in settimana.
Coach Dragone inizia con un primo quintetto inedito, forse per recuperare l’autostima di qualcuno dei suoi: Angelini, Martucci, Pichini, Tebaldi e Vallario.
La scelta dà i suoi frutti perché la Nova parte meglio (0-4) e l’intensità difensiva blocca l’attacco di casa per 2’ e 30”. La Nova gioca di squadra e fa girare la palla. Dopo 6 minuti di gioco (12 pari), 2 buone azioni liberano prima Vallario e poi Tebaldi da oltre l’arco che, piedi a terra, producono il primo break della partita. Il divario viene poi incrementato dalla lunetta, portando gli ospiti al loro massimo vantaggio (13-21), parzialmente ricucito da Bini e Benincasa prima del primo intervallo (19-25).
Il 2° quarto si apre con un segno premonitore: un tiro da 3 di Giachè gira più volte intorno al ferro prima di decidere di uscire, mentre quello di Fabrizi s’infila nella retina dopo aver sbattuto sul tabellone. Gli amaranto avranno poca fortuna in più di qualche altra occasione.
Quando la squadra castellana fa girare la palla e crea movimento in attacco, apre la difesa avversaria e riesce a trovare buone conclusioni, mentre le iniziative individuali, prevedibili, sono sistematicamente chiuse. Gli ospiti, comunque, giocano meglio e riescono a mantenere la testa dell’incontro con 2 possessi pieni di vantaggio fin oltre la metà del periodo (32-38 al 6° minuto di gioco). Dall’altra parte Bini, che la difesa ciampinese non riesce a contenere, tiene in vita i suoi (13 punti nel quarto) e porta i biancorossi al pareggio, prima dalla lunetta (40 pari a -1’ 53”) e poi, 20 secondi dopo, da oltre l’arco, rispondendo ad un’analogo canestro realizzato da Attianese (43 pari). Il 1° tempo si chiude sul punteggio di 47 a 45, dopo un tecnico a Dragone per proteste su una presunta infrazione di passi di Mazzarese non rilevata dagli arbitri che, anzi, assegnano 2 liberi al giovane centro biancorosso per un fallo successivamente subito.
Alla ripresa del gioco i padroni di casa appaiono più determinati, mentre l’attacco ospite è molto statico, finendo con l’affidarsi a soluzioni individuali. E’ la miglior Carver della partita che elude la difesa avversaria con belle geometrie, anche quando coach Dragone prova a schierare la difesa della propria squadra a zona. Pagnonelli e Bini hanno una buona percentuale al tiro e portano i loro colori a +11 (64-53 al 6° minuto), ma già da un pò la squadra castellana ha dato segni di ripresa. Quella degli amaranto è una risposta corale: Martucci manda a canestro Tshisol; Pichini recupera palla, Vallario penetra e realizza; Tshisol servito sotto non sbaglia e sulla rimessa Tebaldi intercetta e va a canestro; un fallo in penetrazione consente a Tebaldi di mettere a segno dalla lunetta gli ultimi 2 punti del quarto (66-62).
L’ultima frazione è la meno bella. Dopo i canestri di Martucci e Mazzarese si gioca pochissimo, segnando solo dalla lunetta, fino al 71 pari del 4° minuto di gioco. Due bei canestri di Benincasa e Giachè, su assist di Martucci, confermano ancora l’equilibrio che viene però rotto ancora da Benincasa, dopo che una conclusione di Tebaldi aveva girato sul ferro, e da Mazzarese, ben imbeccato sotto canestro. Ancora qualche secondo e il minibreak viene quasi annullato da Giachè che, lanciatosi in contropiede, realizza un gioco da 3 punti a 2’ e 30” dalla sirena finale (77-76).
Nel minuto e mezzo successivo, le squadre vengono mandate in lunetta entrambe per 3 volte e i padroni di casa sono più bravi nel realizzare 5 tiri in più rispetto agli amaranto, portandosi sul punteggio di 83 a 77 a -53”. Le ultime speranze amaranto finiscono 15 secondi dopo con il tentativo di penetrazione di Tebaldi, ben chiuso dalla difesa di casa.

Sergio Basile

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