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I nostri "giovanissimi" visti dal DS Livio Gabrielli

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Terminato l’anno agonistico, è il momento dei bilanci. Questi, infatti, sono i giorni in cui si traggono le somme della stagione 2016-2017, se ne valutano i risultati e gli obiettivi raggiunti, per poi porre le basi per quella successiva, prima delle vacanze estive.
Diciamo sicuramente qualcosa di scontato nell’affermare che, in una Società sportiva, il settore giovanile è fondamentale, ma per la Nova Basket Ciampino questo, se fosse possibile, lo è ancora di più. Basti pensare alla sua Prima squadra che ha conquistato sul campo 2 promozioni in 3 anni, essendo costituita, per almeno l’80%, da atleti provenienti dal vivaio.
E’ normale, allora, che la lente d’ingrandimento sia dapprima puntata proprio sui più giovani. Per farlo abbiamo incontrato Livio Gabrielli, dal 2016 Direttore sportivo della Nova, con alle spalle un importante ed ampio bagaglio di esperienze nel settore.

Buongiorno Livio e grazie per la tua disponibilità. Innanzitutto vorremmo capire cos’è per la Nova Basket il settore giovanile e come la Società lavora per esso.
Grazie a te Sergio per l’opportunità offertami di parlare dei nostri giovani atleti. Vengo subito al sodo. Il settore giovanile è la vita di una Società sportiva e, con molta franchezza, ti dico che con l’introduzione dei premi di preparazione lo è diventato ancora di più. In particolare da quando la Federazione ha istituzionalizzato il riconoscimento economico da una Società terza, che ha in forza un giocatore, a quella di provenienza che lo ha formato. Poi è anche vero che c’è modo e modo di fare settore giovanile. Credo fondamentale e imprescindibile privilegiare il fattore umano nella crescita dei ragazzi, accompagnandoli nella loro formazione di persone, cercando di trasmettere i valori propri dello sport. Cose che poi ritroveranno sicuramente da adulti, nel loro futuro quotidiano…….in ambienti lavorativi si parla sempre di più di capacità di lavorare in team, solo per fare un esempio. La Nova Basket cerca di realizzare questo offrendo sempre il massimo, che si è tradotto quest’anno in uno sforzo gestionale e umano con pochi eguali in Società di pari livello. Ad ogni gruppo giovanile sono stati assicurati due allenatori, almeno un dirigente cui far riferimento, tre allenamenti settimanali, seppure in palestre diverse……..Mi piacerebbe che questo non passasse inosservato.
Trattandosi di basket, comunque, poi ci sono le partite ed i campionati. Quali sono stati i risultati agonistici ottenuti delle nostre rappresentative più giovani e quali, invece, quelli, forse ancor più importanti, che vanno oltre i risultati finali delle partite?
In termini strettamente agonistici credo che si siano raggiunti dei risultati di indubbio pregio. L’Under 15, allenata da Ippoliti e Tantoni, è arrivata a giocarsi la semifinale del proprio campionato, in cui ha perso un solo quarto, pareggiando gli altri tre, contro Montesacro che la settimana successiva ha vinto il titolo regionale. Gli Under 14, di Italiano e Litta, sono arrivati ai quarti di finali del loro campionato, mentre gli Esordienti, di Popoli e Imperi, sono vice campioni regionali PGS nella loro categoria. Comunque, credo che a livello giovanile i risultati vadano letti in modo diverso da quello al quale siamo abituati con squadre senior. Mi spiego meglio. Nel settore giovanile si insegna e nelle squadre senior si mette a frutto quanto imparato, vincendo le partite. Quindi, chiedo di leggere i risultati ottenuti come la conseguenza di un insegnamento, fatto di tecnica sicuramente, ma questa da sola non basta se non è unita a tante altre qualità proprie dell’attività sportiva. L’elenco sarebbe smisurato e lascio a ciascuno individuarne le migliori. I nostri bravi istruttori e allenatori hanno saputo svilupparle nei singoli giovani atleti con pazienza, dedizione e professionalità, consci che queste devono essere anche innate, visto che non tutte si possono insegnare. La bravura di chi segue i ragazzi, infatti, è quella di valorizzare le qualità dei singoli, mettendole al servizio di tutti. Altra considerazione che ci fa meglio comprendere il valore dei risultati raggiunti, sta nel fatto che mai nella Nova Basket sono stati raggiunti risultati così importanti con atleti così giovani, in quanto i titoli regionali vinti nel passato sono stati conseguiti con rappresentative Under 18 e Under 20. Quest’ultima considerazione vuole essere anche un ringraziamento a chi mi ha preceduto, Dario Dessì, un amico con il quale ho condiviso molto negli anni in cui ha ricoperto questo mio stesso ruolo, pur non essendo io direttamente impegnato in Società.
Quindi, un anno del tutto positivo, ma ci sono ulteriori margini di miglioramento?
I margini di miglioramento ci sono sempre nei giovani. La bravura dello staff consisterà nell’andare oltre e non accontentarsi di quelli fisiologici. Quest’anno sportivo ci lascia la responsabilità e l’impegno di proseguire il cammino formativo attraverso campionati di qualità tecnica maggiore, quali i campionati della fascia “élite”. Magari registreremo qualche sconfitta in più, ma sicuramente il confronto sarà di livello superiore a quello di questa stagione, e spero che proprio questa maggiore competitività consenta di fare un salto di qualità, migliorando sia nella tecnica che nel comportamento.

Come si alimenta il vivaio? Perché un papà o una mamma, in caso di bimbi, od un ragazzo dovrebbero preferire la Nova Basket ad una diversa realtà sportiva, magari in maggiore evidenza?
La mia risposta è un po’ falsata visto che sono anche genitore di un ragazzo che gioca nell’Under 15 ed è qui a Ciampino ininterrottamente dall’eta di cinque anni, quindi anche negli anni nei quali non ho ricoperto alcun incarico societario, abito a Roma a 12 KM di distanza. Inizialmente si sceglie una Società per comodità, in funzione della distanza dalla palestra e degli orari dell’attività. Poi, nel tempo, magari per assecondare i figli, che nel frattempo hanno fatto gruppo con i compagni e con l’allenatore. Comunque posso dire che, quantunque una Società debba sempre migliorarsi, la Nova ha raggiunto un livello qualitativo ed organizzativo molto buono, fatto, come detto in precedenza, di due allenatori per gruppo, di un dirigente che è un punto di riferimento per le problematiche quotidiane, per l’organizzazione delle trasferte e quant’altro. A tal proposito permettimi di ringraziarli tutti, il loro lavoro va ben oltre il supporto al gruppo dove gioca il proprio figlio. E’ un’altra squadra della Nova Basket che si fa carico della logistica, ormai complessa visto che l’attività giovanile si sviluppa su quattro palestre diverse. Non li cito qui per la poca memoria che mi distingue, ma li ringrazio proprio di cuore, a titolo personale oltre che societario. Tornando ancora alla tua domanda, un genitore una risposta a qualsiasi domanda la trova sempre, poi potrà giudicare se sia soddisfacente o meno, ma c’è sempre qualcuno che la faccia ce la mette, nel bene e nel male…….credimi che non è proprio scontato.
Ritorniamo ai nostri ragazzi. I successi ottenuti dalla Prima squadra hanno premiato le scelte fatte 5 anni fa. In questa militano 4, 5 atleti ancora under 20/21, però, dopo di essi, la nostra rappresentativa giovanile più “anziana” è formata da ragazzi di 15 anni o meno. C’è il timore si possa verificare una certa discontinuità?
I rischi ci sono a prescindere, in ogni situazione. Magari i 15enni possono essere più motivati nei confronti della Prima squadra rispetto ad un ventenne. Diciamo che nulla è scontato e credo che l’essere coscienti di certe situazioni possa essere da stimolo nell’affrontarle con un’attenzione particolare. E poi abbiamo almeno due punti di forza che ci permettono di vedere positivamente eventuali graduali inserimenti in Prima squadra. Il primo è la conseguenza di quello che dici tu. Avere una Prima squadra composta per l’80% di giocatori provenienti dal proprio settore minibasket prima e giovanile poi, significa avere degli atleti che hanno fatto la famosa trafila, proprio quello che oggi proponiamo ai nostri ragazzi più giovani. I più grandi si rivedranno nei loro volti e soprattuto saranno disponibili ad accettarne gli errori, a proporre le correzioni del campo, a trasmettere la loro esperienza, come hanno fatto altri con loro negli anni passati. Che è poi quello che è successo ai tuoi figli….. mi sei testimone. Il secondo è avere un allenatore davvero particolare che mi ha sempre dato la disponibilità a far allenare i giovani con la Prima squadra, a lui un mostruosamente grande grazie. Perché in campo ci si sta a prescindere dalla carta d’identità.
Per concludere, c’è qualcosa che bolle già in pentola per i nostri giovanissimi?
Questo è il periodo dove tutti parlano con tutti, incontrandosi in tornei vari o aggiornamenti tecnici. Si chiede, si ascolta, ci si scambiano idee. Essendo più pratico ti dico che delle novità si sono già chiuse e definite, ma le renderemo note più avanti, così avrai da scrivere anche in futuro. Questo però significa che una volta chiuse e realizzate delle cose si passa oltre, ed infatti sto lavorando alla verifica e all’eventuale definizione di altro…….
Prima di chiudere, permettimi di augurare a tutti, atleti e genitori, di trascorrere un’estate piena di tutte quelle cose che durante l’anno non si possono fare per mancanza di tempo ma che saranno un buon carburante per il prossimo anno sportivo.

Grazie Livio e buone vacanze.

Sergio Basile

 


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