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LA NOVA CEDE ALLA CAPOLISTA

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CFD SABOTINO BASKET ASD 84: Donato 7, Santoro 2, Nardin 25, Diglio 5, Zen 19, Pericolo, Guerrini 14, Cassandra 1, D’Anolfo 8, Massimi, Parise 3. All. Guratti, a. all. Rubinato
NOVA BASKET CIAMPINO 61: Siano 2, Basile 3, Puddu 7, Barcaroli 4, Tabbi 1, Gori 8, Rinaldi 10, Thisol 4, Pichini 11, Vallario 5, Angelini 6. All. Dragone, a. all. Fantini
Assenti per infortunio o motivi di lavoro Calvani, Giachè, Lauri, Martucci, Mazzoni, Ramella e Sileo, la Nova perde, come previsto, contro la capolista con il punteggio di 84 a 61. La formazione amaranto, così rimaneggiata, riesce però a rimanere in partita per quasi 3 quarti, cedendo vistosamente nell'ultimo periodo di un incontro che, comunque, non è mai stato in discussione. I castellani partono con Basile, Gori, Pichini, Tshisol e Vallario, ma sono i padroni di casa che spadroneggiano infliggendo un parziale di 9 a 0 in 3 minuti e facendo segnare 15 a 2 sul tabellone al 4° minuto. Coach Dragone richiama i suoi e la Nova comincia a difendere, risale lentamente la china con Gori e Pichini e chiude il primo quarto sotto di 8 punti (23-15). Da lì l’incontro prosegue in sostanziale equilibrio, con il Sabotino che, spinto da Nardin, tenta di fuggire e gli amaranto che ricuciono fino al -4 del 13° (19-23). Coach Dragone fa debuttare sia Tabbi che Rinaldi ed è dalla prestazione di quest’ultimo che giungeranno le note più positive della serata. Si va al riposo lungo con il divario praticamente immutato sul punteggio di 43-34. Il tema della gara non cambia alla ripresa del gioco, con la Nova che alterna i diversi moduli difensivi nel tentativo di mettere in difficoltà i tiratori borghesiani che nel primo tempo hanno già realizzato 5 triple. E saranno proprio i canestri da oltre l’arco di D’Anolfo e Nardin sul finire del 3° minitempo a rompere l’equilibrio (47-62 al 29°) e poi ancora quelli consecutivi di Guerrini e sempre Nardin, all’inizio dell’ultimo periodo (70-50 al 32°), a tagliare definitivamente le gambe agli ospiti che escono mentalmente dalla partita, perdendo palle banali o cercando soluzioni improbabili, tanto da far temere un passivo ancor più pesante ed ingiusto, per quanto fatto nella parte centrale dell’incontro. Se uno dei punti d’interesse era vedere quale potesse essere l’atteggiamento della squadra in questa situazione di emergenza, e per giunta al cospetto della prima della classe, riteniamo che il bicchiere sia pieno a metà: ad un approccio alla partita sbagliato e dimesso ha corrisposto, comunque, un’adeguata reazione che ha consentito di mantenere la partita viva per la sua gran parte. Piuttosto dà da pensare il cedimento psicofisico finale di chi in passato, giocando da comprimario, ha sempre fornito ottime prestazioni.

Sergio Basile

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