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Che festa il minibasket!!!!

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Le iscrizioni al minibasket non sono ancora chiuse, ma le adesioni finora ricevute sono così importanti che ci sentiamo addosso una grande responsabilità. La cosa, però, non ci spaventa, anzi, ci siamo attrezzati proprio per questo, convinti che la domanda della città avesse bisogno di risposte adeguate e di livello. Ad un mese dall’avvio dei corsi di minibasket, siamo andati al Palazzetto un giovedì pomeriggio e ci è sembrato di imbucarci in una festa: tanta gioia spontanea e sincera, come solo i bimbi sanno trasmettere, unitamente a regole e disciplina proprie del condividere e vivere insieme qualcosa di prezioso. Sul campo, tra tanti bambini e quattro canestri, altrettanti energumeni, solo di mole rispetto ai piccoli e non certo di animo o di spirito: Dario Dessì, Gianfranco De Castro, Laura Lauri e Gianfranco Fantini. Avviciniamo Dario Dessì, già Direttore Sportivo della Nova Basket, per rivolgergli qualche domanda:

Ciao Dario, scusa se ti distolgo, quanti sono e che età hanno i bimbi del minibasket?

Ad oggi abbiamo circa una sessantina di bambini che frequentano i 2 corsi di minibasket. Le annate sono 2006/7/8/9 e qualche bambino del 2010.

Tu che hai allenato tante squadre senior, come ti trovi e cosa provi con questi mini atleti?

Ho sempre provato un piacere immenso nell’insegnare minibasket, ho cominciato nel 1983. Anche quando allenavo a livello di serie B, non ho mai smesso di avere gruppi del minibasket. Penso che i bambini ci insegnino molto e dobbiamo imparare dalla loro spontaneità ed innocenza. Essi sono motivati naturalmente verso questo gioco e non hanno i filtri che i ragazzi più adulti mettono in gioco. Oltretutto i nuovi giovanissimi hanno il vantaggio del mondo virtuale già vissuto con i videogiochi, quindi sperimentano movimenti incredibili. Mi trovo spesso ad analizzare gesti tecnici visti fare da loro che sembrano assurdi! Quando lo scorso anno mi sono trovato a programmare la stagione in corso insieme al presidente Mario Tarquini, non ho esitato a chiedere di fare una scelta societaria: investire sul minibasket le migliori e più esperte risorse tra gli allenatori. Non a caso oggi lavoro in tandem con Gianfranco De Castro, altro storico istruttore di basket dei Castelli. Stiamo lavorando fianco a fianco al Palazzetto e, da quello che vedo, stiamo gettando basi  solide per questa Società. Sono contento ed onorato che il Presidente abbia accolto il mio pensiero.

Qual 'è l’approccio che avete verso questi bambini che si avvicinano per la prima volta a questo sport?

Il minibasket è un gioco e come tale deve essere proposto. I bambini di queste età non hanno il senso dello spazio, del tempo, la lateralità del proprio corpo, la coordinazione , ecc., ecc.. Sono semi che diventeranno piante. Dunque abbiamo l’obbligo di vestirci da formatori e non da allenatori di campioni. Dobbiamo farli divertire, rispettando regole di base comportamentali, più che tecniche. Nel corso dell’anno organizzeremo dei raduni insieme a 4 o 5 società per farli divertire. Ne abbiamo fatto uno lo scorso anno ed è stata una festa bellissima. Per chi gravita da anni con le squadre giovanili o senior è difficile, molto più di quanto si possa immaginare, dismettere la mentalità del vincere/perdere.  Per questo, dopo 35 anni di carriera sui campi, sono arrivato alla conclusione che è molto più difficile formare un vero istruttore di minibasket, piuttosto che un buon coach di giovanili, un eccellente coach di prima squadra o un ottimo giocatore di serie A.

Cosa rappresenta il minibasket per la Nova Basket e cosa esso per la città di Ciampino?

La maggioranza delle società in Italia o non ha settori minibasket o al loro interno immette ragazzi inesperti o atleti di prima squadra ai quali giustificare un piccolo compenso. Prova a riflettere cosa significa un campo coltivato da zero da un contadino o da un impiegato che a tempo perso passa sul campo. Sono convinto che la Nova Basket ha fatto la scelta giusta, soprattutto dopo una dozzina di anni passati ad investire solo sulla serie C. Quando Mario Tarquini e il suo storico braccio destro, Gianni Ardolino, mi chiamarono 3 anni fa, chiesi loro di ribaltare la visione della loro piramide e gli investimenti conseguenti. Oggi abbiamo già 6 under tra i 96/97 che gravitano con la serie D; in più ben 13 atleti, sui 16 della rosa di serie D, sono tesserati della Nova Basket. Puoi ben immaginare cosa significhi aver ottenuto questi risultati sia per la Società che per la Città di Ciampino. Non dimentichiamo che un nostro ragazzo di Ciampino e tesserato Nova, nato nel 1999 (Federico Pierantoni), gioca da 3 anni con la Stella Azzurra di Roma, con cui ha già vinto un titolo italiano Under 15 di Eccellenza.

Quanti campioni ci sono nel tuo ampio roster?

Il mio sogno è che tra un anno anche i nostri 2002 più interessanti possano entrare nel roster di prima squadra. Abbiamo anche alcuni 2003 estremamente validi. A seguire, Gianfranco De Castro annovera alcuni bambini che potrebbero emergere tra i 2006 e 2007 .

Quest’anno, come dicevo prima per scelta condivisa con il Presidente, mi occupo dei piccolissimi 2008/9/10. E’ presto per puntare il dito su qualcuno, anche se gli atletismi già si vedono. Oggi la nostra attenzione si pone nel seguire il gruppo e le annate specifiche. Sviluppare la capacità di apprezzare la valenza del gruppo e non l’individualismo, far emergere competenze coordinative e coscienza del proprio corpo, innestato in uno spazio definito, quale quello del campo di minibasket.

Questo è uno sport di squadra e come tale, sin dai primi approcci, deve essere chiaro che si vince tutti insieme e non singolarmente. In tanti anni, non ho mai visto vincere campionati da un giocatore solo. Quindi l’aspetto“comunitario”, soprattutto a livello di minibasket, deve prevalere su quello “individuale”. Stiamo provando a costruire una scuola di basket a Ciampino, a formare una mentalità nelle teste di tutte le persone della Nova Basket, a cementare un grattacielo che possa durare all’infinito, più che montare un prefabbricato, seppur bello da vedere, che rischia di cadere al primo colpo di vento.

Ringraziamo Dario per le parole forbite ed i pensieri profondi, però.. raga... venite a vederli, e vi riappacificate con il mondo.

 

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