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LA NOVA MANCA LA PRIMA

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Pegaso Roma 75: Fineberg 16, Carboni 4, Celenza 12, Crollalanza 8, Planamente 4, Bubil, De Franchis 12, De Marchis 9, Barosini 4, Fortuni 6, all. Scarpa.
Nova Basket Ciampino 65: Sileo, Calvani 3, Giachè 13, Sciaudone 9, Basile 6, Martucci 16, Migani n.e., Lauri 10, Pichini, Tsishol, Mazzoni 6, Gori 2, all. Dragone

La Nova Basket Ciampino perde 75 a 65 la partita d’esordio in serie D contro il Pegaso Roma ASD, disputata domenica scorsa a Roma. La gara rimane in equilibrio nel punteggio per oltre metà del primo quarto allorquando sul punteggio di 9-10, i padroni di casa mettono a segno un parziale di 11 a 1, accumulando il tesoretto che ben gestiranno fino alla sirena finale, vincendo con merito. Partita giocata troppo energicamente da entrambe le squadre, a discapito dello spettacolo, complice un arbitraggio troppo permissivo che ha determinato anche situazioni di difficile interpretazione (solo 4 dei 21 atleti impiegati hanno raggiunto i 4 falli). Agli ospiti va riconosciuto il merito di non aver mai mollato, di essere stati sempre in partita portandosi per 2 volte a -4 dagli avversari in arancio nel secondo quarto ed a -3 nel terzo. Coach Dragone schiera Sileo, Giachè, Sciaudone, Martucci e Gori ai quali si contrappongono Fineberg, Crollalanza, De Marchis, Barosini e Fortuni. Partono meglio i castellani, protagonisti Sciaudone, Gori e Martucci, che dopo 3 minuti sono sul 6 a 2, ma solo perché l’imprecisione al tiro non ha consentito un bottino maggiore. Coach Scarpa corre ai ripari e cambia dapprima Fortoni con Planamente, il primo rientrato subito dopo per Barosini, sostituito per falli, poi Crollalanza con Celenza. I padroni di casa superano l’impatto iniziale e danno il via ad una difesa più aggressiva, alternando i diversi moduli difensivi nella propria metà campo ed estendendo il pressing in quella avversaria. Questo sortisce i suoi effetti. La Nova spreca palloni e sul punteggio di 9 a 10, quando mancano poco più di 3 minuti al primo intervallo breve, sono puniti da 2 comode triple di Fininberg e Celenza. I padroni di casa corrono di più, trovandosi sempre in vantaggio numerico in transizione e già schierati in fase difensiva. I cambi operati da coach Dragone a partire dal sesto minuto non cambiano le cose, determinando il punteggio di 20 a 11 a fine primo quarto che condizionerà il resto della partita. Nei restanti tre quarti di gioco, infatti, le squadre si sono sostanzialmente equivalse: il Pegaso è sembrato perdere, col tempo, quella supremazia atletica mostrata nella prima parte della gara, ma ha mantenuto la tranquillità e la solidità di squadra per resistere ai tentativi di rimonta avversari; la Nova, pur credendoci ed impegnandosi, non è mai riuscita a dare una svolta alla sua prestazione. Anzi, paradossalmente, proprio nei momenti di massimo sforzo, con il traguardo a pochi passi, è apparsa disunita, sfilacciandosi in difesa, affrettando improbabili tiri o lasciando spazio ad iniziative non corali in attacco. Il punteggio ha oscillato tra +13 e +3 per i romani. Al 23’ al minimo svantaggio amaranto, maturato su un tiro da oltre la lunetta di Martucci, Giachè ha la palla del pareggio, ma il tiro finisce sul cerchio e sul veloce ribaltamento di fronte, invece, Finiberg non sbaglia. Il Pegaso forse sente la pressione ed è meno lucida in attacco, ma gli amaranto cercano soluzioni difficili con Sciaudone e Gori, finchè Giachè non riporta a -4 lo svantaggio. Ancora due tiri forzati per i nostri che Celenza punisce con un altro comodo tiro da 3, ricacciando definitivamente indietro gli avversari. La partita, emotivamente, finisce qui, quantunque nell’ultimo quarto il divario scenderà ancora fino a 6 punti (70-64) a 2 minuti dal termine. Non del tutto negativa, comunque, la prestazione della Nova Basket che può trovare sicuramente conforto nella consapevolezza di avere ampi margini di miglioramento nell’esistenti potenzialità non ancora completamente espresse, a partire dalla forza del gruppo.


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